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Google: "Mowing with Goats"
E’ sorprendente come soluzioni apparentemente antitetiche, ogni tanto, producano il medesimo risultato.
Se pensiamo a concetti come la riduzione dell’inquinamento, l’ utilizzo consapevole delle risorse o a soluzioni all’avanguardia per il consumo energetico, tendiamo ad immaginare l’impiego di macchinari avveniristici come auto ibride od elettrodomestici ultramoderni. Esattamente l’opposto di quanto applicato da Google in materia di risparmio energetico attraverso una delle sue ultime trovate: la sostituzione di macchine tagliaerba con delle capre per falciare il “prato di casa” dell’azienda americana, il Campus di Mountain View in California.
L’iniziativa, in pieno stile CSR, ha preso il nome di “Mowing with goats - letteralmente, falciare l’erba con le capre” e nasce nei primi mesi del 2009 da un’ intuizione del team incaricato alla manutenzione del Campus. E’ stato calcolato che il costo sostenuto dall’azienda per la rasatura dell’erba utilizzando macchine industriali poteva essere sostituito, a parità di costi, dal “noleggio” di un gregge di capre, con il beneficio di una riduzione delle emissioni di CO2, e l’ ulteriore vantaggio di una naturale fertilizzazione dei campi al loro passaggio. Come dire: il nuovo che ritorna all’antico.
Grazie all’aiuto di 280 capre che hanno passato una settimana a pascolare sotto le finestre degli uffici dell’azienda, controllate a vista dal cane Jen, il border collie preposto alla loro sorveglianza, Google si è nuovamente guadagnata le pagine di riviste specializzate e citazioni da numerosi blog. L’idea bizzarra ha immediatamente suscitato un grande interesse tra gli utenti della Rete, tanto che in molti hanno pensato ad un pesce d’aprile fuori tempo massimo. Nulla di più vero, invece. L’iniziativa interpreta un bisogno reale (la legge californiana che impone di falciare i prati presenti nelle proprietà private per evitare il propagarsi di incendi), e l’esigenza di comunicare un messaggio di impegno ecologico da parte dell’impresa.
Ci siamo fatti raccontare da Simona Panseri, Corporate Communications & Public Affairs Manager di Google Italia il perché di una iniziativa apparentemente bizzarra, ma che nasconde al suo interno un obiettivo di grande responsabilità. “Pur nascendo da un bisogno concreto per l'azienda, questa esperienza ha avuto un chiaro obiettivo di sensibilizzazione dei dipendenti”, ci spiega. E aggiunge: “Quello che si è cercato di evidenziare è come nella vita di tutti i giorni esistano alternative per soddisfare i bisogni concreti di ciascuno di noi nel pieno rispetto dell'ambiente, impiegando soluzioni apparentemente meno immediate, ma comunque efficaci”.
Un progetto simile era stato sostenuto negli anni scorsi in Italia da parte di alcune amministrazioni locali: in molti hanno presente il caso di Torino, dove il Comune ha concesso ai pastori il pascolo libero in alcune zone suburbane, costituite da verde non posto a controllo, in modo da creare un’opportunità per i pastori e un vantaggio per il decoro urbano.
Nel caso dell’azienda americana si è trattato invece di una vera e propria strategia di responsabilità sociale d’azienda. Come conferma Simona Panseri: “L'idea di partenza è quella di cooperare alla salvaguardia del nostro ambiente a partire dalle piccole azioni che caratterizzano la nostra quotidianità. La manutenzione dei campi a Mountain View è solo un esempio, così come lo sono il controllo del consumo di plastica all'interno degli uffici di Google nel mondo, oggi drasticamente ridotto e l'impiego di materiali riciclabili ovunque possibile: dalla carta delle stampanti ai bicchieri del caffè”.
Per sensibilizzare ulteriormente il proprio “pubblico” – gli utenti della Rete – Google ha inoltre recentemente sviluppato una nuova applicazione, chiamata Google Power Meter, che permette a chiunque di identificare e misurare il proprio consumo energetico, domestico e non, come “Quanto costa lasciare la televisione accesa tutto il giorno”, “Cosa cambia se in ufficio abbassiamo l'aria condizionata di un grado”. Le domande a cui Power Meter intende dare risposta sono all'apparenza semplici, ma le soluzioni – se adottate da un largo numero di persone – potrebbero dare un notevole risparmio sia in termini energetici che dal punto di vista economico. La versione Beta del software è in free download all’indirizzo www.google.org/powermeter.
Sono numerosi gli esempi che sottolineano l'interesse di Google verso il tema dell'ambiente, a partire da iniziative locali, come l'impiego di pannelli solari all'interno del Campus di Mountain View per l'utilizzo di energia prodotta da fonti naturali, a importanti progetti di carattere internazionale come quello per l'incentivo all'utilizzo di veicoli elettrici (RechargeIT) o l'impegno a ridurre le emissioni di Carbonio attraverso lo sviluppo di tecnologie che sfruttino le risorse energetiche naturali.
“Mowing with goats”, non è che la punta dell’iceberg, l’esempio più singolare di un progetto ad ampio raggio nell’affrontare tematiche ambientali: bizzarro sì, ma anche molto efficace.






