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In Sardegna attracchi eco-compatibili per porti senza sprechi di energia

Dopo l'esperienza di alcuni porti italiani, che si rifanno a recenti normative europee, anche nel Nord della Sardegna è allo studio l'elettrificazione delle banchine. L'iniziativa è già stata sperimentata positivamente nel porto di Civitavecchia, che ha applicato il progetto dei cosiddetti Green Port al mercato delle crociere.

Nel porto laziale, l'elettricità fornita è frutto di un protocollo d'intesa tra Port Authority di Civitavecchia ed Enel e prevede il ricorso all'uso di fonti rinnovabili di energia, con l'ausilio di avanzati sistemi per favorire il risparmio di corrente, come i pannelli fotovoltaici ad esempio, che consentiranno l'illuminazione dei piazzali e banchine e la gestione dei consumi delle attivita' portuali semplicemente attraverso la luce del sole.

L'Autorità portuale, prevede il posizionamento di centraline fisse di rilevamento delle emissioni nei tre porti principali del Nord dell'Isola: Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Nei tre scali del Nord Sardegna arrivano e ripartono oltre 11 mila e 300 navi all'anno, unita' che, durante la sosta in banchina, spesso lunga gran parte della giornata, utilizzano fino a 16 mega watt di corrente ciascuna, indispensabile per alimentare, attraverso appositi generatori, il traghetto e le attivita' di bordo.

Le navi in sosta così si connetteranno a delle vere e proprie prese di corrente, alimentate da una centrale elettrica posta nei pressi del porto, e potranno così spegnere i motori di bordo, consentendo una rilevante riduzione delle emissioni inquinanti nell'aria, senza rinunciare, alla quantità sufficiente di energia utile alla vita a bordo di croceristi ed equipaggio.

Se il sistema risulta applicabile con una certa facilità allo scalo di Porto Torres, proprio per la vicinanza della centrale elettrica all'area portuale, sara' invece da valutare, attraverso una serie di tavoli tecnici e conferenze di servizi, il caso dei porti di Olbia e Golfo Aranci.

"La nostra - spiega Paolo Piro (Via Adnkronos) Presidente dell'Autorità Portuale - è una proposta in linea con le tendenze dei porti europei. Con l'incremento di traffico commerciale e crocieristico nelle nostre tre portualità, ritengo sia arrivato il momento di intervenire per studiare nuovi interventi volti alla salvaguardia dell'ambiente e della salute di operatori portuali e cittadini".

"Nei nostri porti, specialmente nei periodi invernali, le navi sostano per più di dodici ore in banchina con i generatori in funzione. E' chiaro che si registrino emissioni costanti di fumi e rumori, che certo non giovano alla salute di chi tutto il giorno opera negli scali".

Traffici consistenti ed eco-compatibili
E' questo l'obiettivo al quale l'Autorità Portuale del Nord Sardegna, in linea con le normative internazionali, punterà, già a partire dal mese di settembre quando il presidente Paolo Piro riunirà attorno ad un primo tavolo tecnico Arpas, Assessorato regionale all'Ambiente, Presidenti delle due Province di Sassari e Olbia - Tempio, Sindaci dei tre comuni di riferimento dell'Ente, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres e le tre Capitanerie di Porto.

"In una terra che vive dal turismo e che ha necessità di conservare l'ambiente più sano possibile - conclude Piras - l'elettrificazione delle banchine o, quanto meno, l'introduzione delle moderne navi che utilizzano motori a gpl ed emissioni zero, è un obiettivo che non possiamo più rimandare".

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