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Non usare la spiaggia come un posacenere

Potrebbe suonare come un nuovo obiettivo di You4Planet, ma si tratta di una realtà tanto diffusa, quanto cattiva per lo stato di salute delle nostre spiagge.

L'Associazione green Marevivo offrirà anche quest'anno, il 7 e 8 agosto in 250 spiagge italiane, oltre 80 mila posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili, che possono contenere fino a 6 sigarette ciascuno, accomagnati da un opuscolo informativo, per cercare di togliere una abitudine "grigia" ai fumatori che mette di fronti a grossi numeri, 12 milioni sono infatti gli amanti della sigaretta in Italia.

In questo modo i promotori si augurano di modifcare, almeno in parte, la brutta abitudine di spingere la sigaretta ancora accesa sotto la sabbia, come se la spiaggia dove ci troviamo fosse un enorme posacenere. Però non è così.

Il posacenere non può essere grande quanto una spiaggia. Lo ha dimostrato la prima edizione, 2009, della campagna di sensibilizzazione dell'Associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con Jti, Japan Tobacco International, dal nome-domanda "Ma il mare non vale una cicca?".

"Jti da tempo è impegnata nella promozione di iniziative volte a ridurre la dispersione di mozziconi di sigarette nell'ambiente. Dal 2008 ad oggi abbiamo distribuito oltre un milione e ottocentomila posacenere portatili" afferma PierCarlo Alessiani, presidente e amministratore delegato di Jt International Italia. In questa prospettiva, aggiunge: "abbiamo deciso di sostenere la campagna di Marevivo, un'iniziativa che porta un contributo tangibile alla salvaguardia dell'ecosistema marino e mira a sensibilizzare i fumatori verso un comportamento consapevole nei confronti dell'ambiente".

Considerando un consumo medio di 15 sigarette al giorno per fumatore, fanno 180 milioni di mozziconi, 66 miliardi ogni anno che in parte finiscono nell'ambiente. Si deve considerare che un mozzicone impiega da uno a cinque anni per degradarsi, mentre la somma totale è pari al 37% circa dei rifiuti raccolti nel Mar Mediterraneo.

Il direttore generale di Marevivo, Carmen Di Penta, spiega: "abbiamo evitato che 480 mila mozziconi finissero nel posto sbagliato. Messe in fila, queste 480 mila cicche raggiungono 16 km: la circonferenza dell'isola di Capri".

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