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Il risparmio energetico è il vero alleato dell'ambiente

Si è svolta oggi la prima giornata dell'edizione 2010 del Forum Euromediterraneo, appuntamento incentrato sullo sviluppo di azioni e politiche finalizzate alla integrazione e alla cooperazione economica e finanziaria dell’area euro-mediterranea. Protagonista del dibattito della prima giornata è stato il tema delle energie rinnovabile, tema caro a noi di You4Planet.

Da segnalare, a questo proposito, la presa di posizione dell'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, che si è soffermato sulla necessità di puntare sul risparmio energetico durante il suo intervento ancora prima che sulle energie rinnovabili per ottenere un reale vantaggio in termini ambientali ed economici.

"Prima di immaginare di riempire con mulini a vento località che non hanno vento e di coprire il nostro scarso territorio con pannelli solari che usano una tecnologia vecchia di 80 anni - ha chiarito il numero uno dell'Eni - bisogna esplorare tutte le strade per risparmiare energia".

Il risparmio energetico, ha puntualizzato Scaroni, ha infatti "un potenziale che è il multiplo di qualunque cosa si possa immaginare in termini di rinnovabili". A dimostrarlo, secondo l'Ad dell'Eni, sono i numeri: "Gli Usa, sicuramente il paese più sprecone del mondo in termini di energia con un consumo giornaliero di 26 barili di petrolio pro capite. L'Europa, che è più risparmiosa, ne consuma 12, la Cina 2 e l'India 1. Sono convinto che ci sia facilmente spazio per far scendere i consumi europei a 9 barili di petrolio al giorno.

Ma prima che si possa scendere da 12 a 9 barili a colpi di rinnovabili, ne passa. "Ecco perché bisogna puntare sul risparmio energetico, "il tasto più redditizio - l'ha definito Scaroni - in termini ambientali e del portafoglio di noi europei".

La seconda edizione del forum si presenta un occasione importantissima per affrontare i temi caldi della protezione dell'ambiente, grazie alla partecipazione di Capi di Stato e di Governo, dei principali esponenti dei Governi dei Paesi membri dell’UpM, della Commissione Europea, delle Istituzioni finanziarie internazionali, dei soggetti economici pubblici e privati, in rappresentanza dei Paesi dell’area euro-mediterranea e dei Paesi del Golfo.

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