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La carboon footprint dei Mondiali di Calcio 2010

Se pensavate che le vuvuzela siano la cosa peggiore dei Mondiali del 2010, non sapete ancora il numero di emissioni di anidride carbonica che sono previste durante il più grande evento sportivo del Pianeta. Secondo uno studio condotto dalla ambasciata norvegese e dal governo del Sudafrica alla vigilia del Campionato si è calcolato che la Coppa del Mondo emetterà 2.753.251 tonnellate di CO2 nell'atmosfera, il che corrisponde circa alla quantità rilasciata da un milione di vetture nel corso di un anno - e sei volte peggio di quelle emesse nel corso degli ultimi mondiali di calcio.

fifa world cup 2010Sono diversi i fattori che hanno portato ad un impatto ambientale superiore addirittura rispetto alle edizioni passate. Per primo, il fatto che molte più persone sono arrivate in Sud Africa a bordo di voli internazionali invece che in treno o in auto, come era avvenuto per i Mondiali 2006 a Berlino. La relazione norvegese stima che le emissioni totali da trasporto raggiungeranno 1.856.589 tonnellate di CO2.

Secondo lo studio, altre 15.390 tonnellate di CO2 sono dovute alla costruzione di infrastrutture che ospiteranno il Mondiale. La carenza di stadi di calcio in Sud Africa ha fatto sì che ne dovessero essere costruiti di nuovi, portando alla produzione di nuovo cemento e all'utilizzo di trasporti speciali con un costo elevato anche per l'ambiente. Per intenderci: il rapporto tra la produzione di una tonnellata di cemento e quella di CO2 emessa e di 1/1 secondo i rapporti di SuperMundo. Il flusso di visitatori comporterà invece il rilascio di 340.128 tonnellate di anidride carbonica.

Questo non vuol dire, tuttavia, che il Sudafrica non abbia preso misure per ridurre la cosìdetta "impronta ecologica" della Coppa del Mondo: una rete ferroviaria è stata costruita per fare muovere in modo più efficiente i visitatori da e per le partite, abbattendo parte delle emissioni causate dal traffico. Il governo prevede inoltre di compensare almeno una parte del carbonio emesso dagli impianti attraverso la piantagione di centinaia di migliaia di alberi nelle aree urbane in tutto il paese.

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