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Stefania Prestigiacomo: "Un nuovo approccio mondiale sul clima" per superare Copenhagen

Si è tenuto ieri a Roma il Sustainability Day 2010 organizzato dall'Enel con l'obiettivo di supportare la creazione di nuove idee e le migliori pratiche nel campo della sostenibilità mondiale.

L'appuntamento ha coinvolto personalità attive nel dibattito mondiale sulla sostenibilità. Tra questi,Lord Anthony Giddens, ex direttore della London School of Economics e consigliere di Tony Blair, Fatih Birol, Economista Capo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), supervisore dei rapporti del World Energy Outlook; Enrico Giovannini, Presidente dell'Istat, già Statistico Capo e responsabile della Direzione Statistiche dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) di Parigi, Changua Wu, Direttore del Climate Group in Cina e il nostro ministro per l'ambiente Stefania Prestigiacomo che ha delineato le prossime tappe della comunità internazionale nella lotta ai cambiamenti climatici.

prestigiacomo"Sono rientrata dall'India dove ho partecipato al primo appuntamento internazionale dopo Copenhagen che ci ha consentito di fare una riflessione, un momento di consapevolezza su limiti di una impostazione rigida. E' emersa la volontà di un'innovazione nell'approccio e mi auguro che da qui al vertice di fine anno in Messico si cambi impostazione altrimenti il rischio è di andare al fallimento perchè paesi come Cina, India e, per ragioni diverse, gli Stati Uniti, devono essere stimolati e non sono disponibili a trattati vincolanti"

"E senza l'impegno di queste nazioni - ha continuato la Prestigiacomo - una prosecuzione dei vincoli di Kyoto per i soli paesi che vi hanno aderito, non avrebbe alcun effetto sul surriscaldamento del Pianeta e si trasformerebbe in un handicap economico sul mercato globale per i Paesi ambientalmente più virtuosi".

"Parallelamente occorre lavorare a quella revisione metodologica sulla fissazione dei target che storicamente ha diviso i Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo e che ruota attorno alla valutazione delle emissioni come quota globale nazionale, o invece, in rapporto alla popolazione, le cosiddette emissioni procapite".

enel - sustainability day 2010"Esiste oggi un nuovo clima, sia a livello europeo che internazionale. I recenti passi falsi hanno indotto nuove consapevolezze confermando però in tutti la convinzione che l'unico futuro possibile per tutti è un futuro eco-sostenibile: un futuro da perseguire come strategie più appropriate, meno ideologiche e più concrete".

Enel intende rinnovare il proprio impegno negli anni a venire, affinché il Sustainability Day diventi un appuntamento a periodicità annuale, che possa facilitare il dialogo tra gli stakeholder chiave (aziende e governi) nell'ambito della sostenibilità e che sia capace di favorire la creazione e lo sviluppo di un'efficace rete per la raccolta, il confronto e la diffusione di proposte per affrontare le sfide della sostenibilità attraverso politiche e pratiche innovative.

Il futuro di un'economia a emissioni ridotte di CO2 è forse più vicino.

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