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E se il freddo aumenta il global warming?

Il freddo che sta travolgendo l’Europa in queste settimane aumenta le emissioni di carbonio e quindi, paradossalmente, il global warming. A dimostrarlo, sono alcuni studi britannici che parlano di un aumento della domanda di gas per il riscaldamento casalingo e il conseguente aumento di emissioni nell'atmosfera.

Grazie ai dati di National Grid (la società che gestisce la distribuzione di gas e di elettricità in Inghilterra) vediamo che la domanda di elettricità per questo periodo è stata superiore alla media degli ultimi trent’anni, con un aumento del 6,3%, da 30,6 Terawattora a 32,5. Inoltre, il consumo di gas, è accompagnato dall’incremento nell’uso di energia elettrica utilizzata per riscaldare le abitazioni, fenomeno che aggrava la situazione.

Questo fenomeno non riguarda solo la casa. Anche in automobile le emissioni sono in aumento. Pur ostacolando lunghi spostamenti il freddo non limita i viaggi e non annulla il consumo. Se nell'intero 2009 i consumi petroliferi in Italia sono stati pari a 75,2 milioni di tonnellate, con un calo del 6,4% rispetto al 2008 comunque questo non ha generato un effetto positivo nei confronti dell'ambiente. I dati dell’utilizzo di petrolio sono legati gli sbalzi dovuti alla crisi economica e non all'impiego di automobili.

"E' ora di iniziare la fase due della lotta all'inquinamento atmosferico, cioè riorganizzare e rendere più efficiente la mobilità di persone e merci, puntando su ferrovia e logistica intermodale per le merci, trasporto collettivo e mobilità sostenibile per i passeggeri" suggerisce in una nota pubblicata in questi giorni, Legambiente.

La riduzione delle auto sulle strade potrebbe essere il primo fattore significativamente positivo. Fattore, che il Comune di Milano ha preso seriamente in considerazione, attuando il divieto di transito per tutte le auto (tranne quelle ad emissioni zero) per domenica 31 gennaio dalle 10 alle 18, rilevando la presenza di polveri sottili sopra il livello di guardia (50 microgrammi) ormai da molti, troppi giorni consecutivi.

bike miOltre al blocco, è in programma un inasprimento delle norme riguardo all’Ecopass (se i giorni consecutivi di allarme dovessero arrivare a venti), che diventerebbe operativo anche per i veicoli diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato.

Forse dovremmo prendere esempio da Michele Brasca, il cittadino che più di tutti, fino ad ora, ha utilizzato il servizio di Bike Sharing nel capoluogo lombardo. 1145 viaggi per una media di circa tre al giorno, ed un risparmio enorme in termini economici. L’uso della bicicletta può essere davvero un fattore fondamentale per la salute del pianeta, è necessario non dimenticarlo.

E voi, utlizzate - dove c’è - il servizio di Bike Sharing della vostra città?

  • Avatar di soralella
    soralella ha scritto:

    Nel Lazio è quasi assurdo pensare che ciò funzion...Per cui chi ama davvero l'ambiente ed è abbastanza matto per farlo usa la propria bici ad energia cinetica!!!!!!!!!!!

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  • Avatar di amy_wong
    amy_wong ha scritto:

    @pepper pare proprio di sì! assurdo davvero...

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  • Avatar di pepper
    pepper ha scritto:

    @amy wong: davvero??? ma è assurdo!

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  • Avatar di amy_wong
    amy_wong ha scritto:

    ...si infatti proprio ieri leggevo che vogliono ridurre le corse dei tram in centro... andiamo bene!!!!!

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  • Avatar di casuale
    casuale ha scritto:

    a Milano questo provvedimento non è sufficiente, dovrebbero fare grandi cambiamenti per non rendere la situazione irrecuperabile

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