Vivere il pianeta con responsabilità. Inizia subito anche tu, registrarsi è semplicissimo!

registrati

NEWS DAL PIANETA

La vostra casa ha il certificato di eco-compatibilità?

Bisogna accumulare un certo numero di crediti in diverse materie nel proprio campo di studi per superare l’esame finale e ottenere l’attestato. In questo caso non stiamo parlando di esami e di facoltà universitarie. Arriva in Italia il LEED, il certificato di eco-compatibilità per l'edilizia.

Il LEED – acronimo di Leadership in Energy and Environmental Design – è il nuovo standard per l’edilizia sostenibile, sviluppato nel 2001 negli Stati Uniti dallo US Green Building Council, associazione no profit nata nel 1993, che oggi conta più di 11000 membri.

Ma come funziona? Gli standard LEED determinano una serie di requisiti messi a punto da imprese e da ricercatori universitari americani e canadesi in grado di definire il grado di eco compatibilità di un edificio a seconda del tipo di costruzione.

Viene effettuata una distinzione fra rimodernamento di strutture già esistenti e creazione di nuovi fabbricati, come abitazioni e scuole e del livello di soluzioni ecologiche adottate. Sono previste sei categorie di valutazione, ciascuna delle quali attribuisce un numero di crediti. La somma dei crediti ottenuti nelle diverse “discipline” dà il punteggio finale dell’edificio e il grado di certificazione LEED: Base, Argento, Oro e Platino.

Le categorie sono diverse, si va dai siti sostenibili (l’edificio deve prevedere un piano efficace di smaltimento dei rifiuti) alla Gestione efficiente dell’acqua che prevede la necessità di una resa ottimale della risorsa acqua, attraverso sistemi di accumulo di acqua piovana o regolatori di flusso per i rubinetti.
E poi ancora c'è la categoria "Energia ed atmosfera". Qui il LEED valuta il grado di efficienza energetica – e quindi di risparmio di CO2 – dell’edificio, la categoria "Materiali e risorse" che definisce l’impiego, in fase di costruzione, di materiali riciclabili o locali e infine la "Qualità degli ambienti interni", dove si valuta il bilanciamento, negli ambienti interni, tra efficienza energetica e comfort abitativo e la "Progettazione ed innovazione",cioè il ricorso a tecnologie costruttive innovative in materia ambientale.

Il vantaggio maggiore della certificazione LEED sta nell’indicazione di “genuinità ecologica” di un edificio da parte di un ente di valutazione autonomo rispetto a quello che lo ha prodotto. In sostanza, è il marchio di garanzia di una costruzione “green”, come lo è la denominazione D.O.C. per il buon vino.

GBC Italia – ramo italiano di Green Building Council – sta sviluppando la versione nazionale della certificazione (ogni paese ha le sue leggi per l’edilizia cui deve sottostare), e contemporaneamente promuove la figura del LEED Accredited Professional, uno “specialista” che guiderà i team di progettazione verso la maggiore coerenza possibile con i requisiti LEED. Sperando che l’edilizia italiana non “bigi” il compito in classe.

E la vostra casa possiede il certificato di eco-compatibilità?

  • Avatar di gregnoll
    gregnoll ha scritto:

    bè io abito in uno stabile degli anni 50.... dubito eheh però nella mia zona stanno costruendo (ahimè! da un certo punto di vista non sono per niente contento) dei nuovi edifici e mi sembra di veder spuntare dei pannelli fotovoltaici sui tetti!!

    GIVE STAR 0 ricevuti

  • Avatar di angelomo
    angelomo ha scritto:

    mmm non credo proprio!!

    GIVE STAR 0 ricevuti

Per lasciare un commento occorre essere loggati

Obiettivi correlati

Articoli del magazine

Commenti recenti