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Il futuro del pianeta? E’ in mano alle nuove generazioni
Il Colonnello Mario Giuliacci è LA meteorologia in Italia. A lui la maggior parte degli italiani affida le decisioni sulle proprie ferie, se spendere il weekend al mare, in montagna o più semplicemente sul mezzo da prendere per andare al lavoro ogni giorno.
Noi della redazione di You4planet lo abbiamo incontrato per rivolgergli alcune domande sul clima e per richiedergli la previsione più importante… quella sul futuro del pianeta.
Il problema del Global Warming e i suoi effetti sulle risorse del nostro pianeta?
Il Global Warming è il riscaldamento record che sta coinvolgendo il nostro pianeta in particolare negli ultimi 30 anni. Nell’arco di un secolo abbiamo ottenuto un riscaldamento record di quasi un grado se pensiamo che negli ultimi 10.000 anni non era mai avvenuto a livello climatico un evento del genere. Chiaramente la temperatura terrestre è oscillata anche di 2/3 gradi, non solo di un grado, ma nel corso di milioni di anni. Per raggiungere 2/3 gradi in più e avere così un variazione in positivo delle temperature ci sono voluti però 20.000-50.000-100.000 anni.
Le principali cause per la maggior parte della comunità scientifica sono legate all’incremento dei gas serra. E questo fenomeno di riscaldamento ha avuto delle conseguenze molto significative su altri elementi del nostro pianeta, soprattutto sull’ambiente, l’acqua e l’energia.
Nell’ambiente quali sono gli effetti che maggiormente incideranno sul nostro stile di vita, ma soprattutto sull’ambiente, sull’acqua e l’energia?
L’acqua e l’energia saranno le due grandi sfide del futuro proprio legate al problema del Global Warming. In particolare l’acqua perché è una risorsa vitale e legata al clima.
Innanzitutto il surriscaldamento del pianeta provoca:
- la fusione dei ghiacciai Alpini che sono una riserva importantissima di acqua
- un minor innevamento non solo alle alte latitudini, ma anche sulle nostre montagne. Quest’anno è stata un’eccezione, e ciò presume che molte annate saranno simili a quelle avute in passato, come nel 2005 o nel 2007, dove è stato registrato con un arco alpino quasi sgombro dalla neve per gran parte della stagione invernale. Questo significa minor possibilità per i ghiacciai di resistere al Global Warming perché non c’è un reintegro attraverso l’innevamento. In più, un minor innevamento significa anche meno acqua per i nostri fiumi, per i nostri laghi e per i nostri consumi.
- Un disordine della circolazione generale dell’atmosfera e, in particolare, i percorsi che fanno le perturbazioni atlantiche che portano nuvole e pioggia. Oggi rispetto al passato passano molto più lontano dall’Italia le perturbazioni: vi sono più piogge nel Nord Europa rispetto al passato, ma meno nel Mediterraneo. Quindi in alcune aree piove di più rispetto al passato e in alcune meno; ciò causa un impoverimento delle risorse idriche per il futuro.
Le previsioni per il futuro del nostro pianeta?
Non voglio essere allarmistico. La natura, non credo, che ci presenterà il conto nell’arco dei prossimi 20/30 anni, ma probabilmente ce le presenterà nell’arco di cent’anni. Mi auguro che il problema del Global Warming legato al consumo di combustibile fossile, fra 100 anni non si ripresenterà perché non useremo più il petrolio, ma avremo un’altra fonte di energia. Attualmente è fondamentale prendere coscienza di questa situazione e orientare in maniera più sostenibile il nostro comportamento.
Quando cambieremo le nostre abitudini?
Il cambiare delle nostre abitudini non avverrà, come tutti pensano e sperano, nell’arco dei prossimi cinque anni. Le abitudini hanno bisogno di 20/30 anni per cambiare e per vedere veramente un atteggiamento diverso nei confronti dell’ambiente, delle sue risorse e in particolare dell’acqua dovremo aspettare qualche decina di anni, saranno le nuove generazioni che già da oggi dobbiamo educare.
Altro aspetto fondamentale dovuto al Global Warming è l’energia, in che senso?
Il Global Warming causato da combustibile fossile che immette anidride carbonica nell’aria e l’incremento di gas serra provoca il riscaldamento del pianeta. Se vogliamo abbattere il surriscaldamento del pianeta dobbiamo ridurre l’emissione di anidride carbonica.
Ma come possiamo ridurre l’emissione di anidride carbonica?
Riducendo o eliminando addirittura i combustibili fossili. Eliminare il petrolio dalla nostra economia e dal nostro modo di vivere è impossibile perché tutto funziona con il petrolio e prima di 50 anni sarà impossibile sostituire il petrolio con un’altra fonte di energia, ipotizzando che ci sia un’altra fonte. L’unica cosa fattibile è la riduzione del consumo del petrolio, di combustibile fossile attraverso tre differenti vie: il protocollo di Kyoto, minori sprechi e maggiore efficienza energetica e le energie alternative.
Serve il protocollo di Kyoto?
Il protocollo di Kyoto così come è formulato oggi è inutile. Se un miliardo di abitanti del mondo occidentale ha come obiettivo di ridurre il 5% entro il 2012 il consumo di combustibile perché in 50 anni i valori sono stati fatti aumentare del 100%, ci sono però 4 miliardi e mezzo di abitanti del mondo asiatico che nel 2020 avranno, si pensa, lo stesso nostro tenore di vita. Di quanto avranno fatto aumentare l’anidride carbonica? Almeno si pensa del 50% di fronte al quale l’eventuale risparmio del 5% è inutile se non partecipano anche queste popolazioni loro alla riduzione.
La riduzione degli sprechi è una buona soluzione?
Certo, ma anche per ridurre gli sprechi occorrono tempi molto lunghi perché per fare un esempio bisogna coibentare le case, mettere i doppi vetri e fare altre numerosi interventi, ma per sistemare la casa con tutto ciò che serve per diminuire gli sprechi e le perdite è necessario affrontare importanti investimenti che non sono alla portata di tutte le famiglie. E’ quindi un progetto molto difficile da realizzare. Le nuove costruzioni chiaramente sono costruite secondo certe regole, ma rappresentano solo l’1% di tutte le costruzioni esistenti. Facendo un altro esempio si potrebbe parlare di minore illuminazione pubblica, ma la cosa non è fattibile perché è indispensabile per la sicurezza che i cittadini abbiamo una visuale chiara e che le strade siano sempre più illuminate. Si deve invitare tutti a cambiare il proprio stile di vita, ma si potrà raggiungere un vero miglioramento solo tra 30/40 anni.
E l’efficienza energetica?
Efficienza energetica significa per l’industria costruire lo stesso prodotto con una quantità minore di energia rispetto al passato. L’Italia è una delle nazioni che nel mondo ha la maggiore efficienza energetica proprio perché acquistiamo la maggior parte dell’energia dagli altri paesi, a parte quella idroelettrica che soddisfa solo il 17% del nostro fabbisogno energetico. Il resto è quasi tutto petrolio che importiamo dagli altri paesi e sull’industria incide questo maggior consumo di petrolio. La nostra industria che è prevalentemente manifatturiera ha ridotto al minimo i costi per produrre un determinato prodotto. Se in Europa si dice che bisogna migliorare l’efficienza energetica del 20%, l’Italia ha già raggiunto il massimo, oltre il quale non è possibile andare. Quindi sull’efficienza energetica non possiamo ottenere di più.
E le energie alternative?
Certo, bisogna fare tutto il possibile in questa direzione: sfruttare l’energia solare, l’energia eolica, le biomasse per la produzione di biodiesel e biogas. Anche questa tematica presenta però significativi problemi economici. I pannelli fotovoltaici hanno dei costi; per avere 3KW, l’utenza media, bisogna spendere circa 40.000 Euro di pannelli. Attualmente questi costi li assorbe lo Stato, ma ogni anno destina un budget che non soddisfa chiaramente tutte le richieste. Lo stesso vale per l’energia eolica; la torre eolica è tra gli impianti più sofisticati a livello tecnologico e proprio per questo è molto costosa e va posizionata solo in quelle aree dove il vento soffia con una certa regolarità. In Italia è fattibile solo in Sardegna, Sicilia e alcune aree appenniniche dove i venti risultano superiori a 5 metri al secondo per una buona parte dell’anno. Per quanto riguarda le biomasse, si può dire che di per sé inquinano e chiaramente hanno un costo e rappresentano un attentato alla nostra agricoltura d’elitè come i vitigni. I termovalorizzatori che risolverebbero il problema dei rifiuti e la produzione di energia come è stato fatto a Brescia, un esempio in tutto il mondo, vengono percepiti erroneamente come luoghi che producono molto inquinamento, ci sono così forti resistenze ambientali e per cui non sono una soluzione. Nel 2020 il 20% del nostro fabbisogno dovrà provenire dalle energie rinnovabili, ma avremo bisogno del 20% di energia in più e quindi consumeremo la stessa quantità di petrolio e l’ambiente non avrà nessun giovamento. Quindi dal 2020 in poi non avremo energia sufficiente.
Come si potrà risolvere allora questo problema?
La via da intraprendere sarà il nucleare, anche se molti non lo vorranno. Chiaramente non sarà uno sposalizio a vita perché si stanno già sperimentando altre frontiere per la produzione di energia come in Francia l’energia da fusione – progetto ITER - considerata l’energia del futuro, pulita e 10.000 volte più potente di quella nucleare. Si pensa che intorno al 2020 sarà pronto il primo prototipo di impianto.
Commenti
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aras ha scritto:Quando cambieremo le nostre abitudini?
combieremo le nostre abitudini non certo per la sola nostra volontà. Chi avrebbe iniziato a differenziare la spazzatura se il Comune non avesse messo i cassonetti speciali? La gente ha bisogno di essere indirizzata verso il cambiamento mediante anche la sola e semplice pubblicità visto che nella maggior parte dei casi si tratta di "abitudini" sbagliate! Pensate solo al fatto di lasciare accesa la luce o il rubinetto aperto finchè ci si lava i denti. Se si iniziasse davvero a "rompere le scatole" con messaggi martellanti si riuscirebbe a cambiare gli atteggiamenti anche in pochi mesi, altro che anni! "Eliminare il petrolio dalla nostra economia e dal nostro modo di vivere è impossibile perché tutto funziona con il petrolio" NON è VERO! Pensiamo solamente alle auto, quelle "alternative" già ci sono collaudate funzionanti, solo che le lobby del petrolio e delle case automobilistiche non ne vogliono sapere! Certo, se vogliamo continuare a utilizzare tutta l'energia che usaiamo al giorno d'oggi allora è la strada sbagliata di sicuro! Dobbiamo ridurre i consumi dove è possibile ma soprattutto ridurre gli sprechi, goccia dopo goiccia, kwatt dopo kwatt, lasciando il petrolio solo per quello che non può essere fatto altrimenti confidando, questo si, che nel futuro la tecnologia ci venga in aiuto con nuove possibilità. Ma questo non sarà davvero possibile se continueremo a pensare in modo passivo, dobbiamo innanzitutto mettere mano al nostro modo di vivere.
La riduzione degli sprechi è una buona soluzione? SI assolutamente perché si riuscirebbe a vivere con lo stesso tenore di vita anche se si riducessero SOLAMENTE gli sprechi! Certo che se il Governo ha maggiori interessi su altri fronti è evidente che l'operaio non troverà conveniente coibentare casa, ma se all'operaio si dicesse: ti sistemo io casa, faccio tutto superbene. Tu non spendi una lira e mi paghi l'investimento con quello che ti permetto di risparmiare facendoti i lavori. Mi ripaghi in 5 anni e poi vivi di rendita! Chi non accetterebbe? (provate a cercare l'acronimo ESCO su Google!)
E l’efficienza energetica? Tutto si può migliorare! Ad esempio avete mai guardato i capannoni industriali? Provate a pensarli ricoperti di pannelli. Se iniziassimo davvero un'opera capillare di autoproduzione ci sarebbero più soldi per tutti perché 1 non dovremmo andare a comperarla all'estero (fatta con il nucleare perché costa meno!) 2 perché se sei tu stesso a produrti qualcosa, ne diventi fisiologicamente più geloso, la consumi di meno, fai attenzione… è una spirale che si autoalimenta!
E le energie alternative? Come detto più su, non possiamo nemmeno lontanamente immaginare di soddisfare con le alternative la quantità di energia che continuiamo a sprecare nelle nostre attività sprecone e energivore. Solo riducendo gli sprechi (quelli veri!) si può continuare a parlare di progresso !
"La via da intraprendere sarà il nucleare." DUBITO! Perché a parte quello di 4 generazione, tutti gli altri producono SCORIE che rimangono pericolose per 10MILA anni! (provate a pensare com'era l'uomo 10mila anni fa! Secondo voi è un tempo logico o ammissibile per tenersi un problema di questo peso e grandezza?) i modi di produrre energia ce ne sono, di moltissimi tipi basterebbe renderli disponibili! l'inceneritore non è nemmeno nella topten di questi favolosi sistemi! Ci dicono che l'incenerimento è una soluzione ma funzionano solo perché produciamo troppi rifiuti. Troppi rifiuti derivati dal petrolio che bruciano bene fanno tanto calore! Se riducessimo gli imballaggi, le bottiglie di plastica e quant'altro non servirebbero inceneritori! Non produrrebbero inquinamento e vivremmo tutti in un mondo più salubre!
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aras ha scritto:beh, che dire, su alcune cose c'è veramente da dissentire! mi impegno ve lo prometto, di scrivere qualche riga ma dovete darmi del tempo anche perchè i temi da trattare necessiterebbero di diverse pagine di approfondimento. chi volesse, nel frattempo, può contattarmi...
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aras ha scritto:beh, che dire, su alcune cose c'è veramente da dissentire! mi impegno ve lo prometto, di scrivere qualche riga ma dovete darmi del tempo anche perchè i temi da trattare necessiterebbero di diverse pagine di approfondimento. chi volesse, nel frattempo, può contattarmi...
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FFIORENTI ha scritto:Noi come singoli non possiamo fare niente ??????????
Ma chi cavolo lo ha detto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Purtroppo è "l'ignoranza" (non detto in termini offensivi ma derivato da IGNORARE), sul nostro enorme potere che ci fà pensare così (e c'è chi in tutte le maniere cerca di mantenerci in questo stato di ignoranza tramite programmi infantilistici: vedi calcio,vedi progr softsex , quis ,dibattiti litigiosi e non culturalmente risolutivi....etc)
Il potere di guidare il mondo è nelle mani di noi "piccoli" uomini/donne ,ce ne dobbiamo solo rendere conto e aiutare gli altri a rendersene conto!! e poi bisogna agire realmente con forza e da subitò .
Il nostro potere si attua tramite le nostre scelte di vita ,!!!!anche le più piccole !!!!!! : Oggi hai messo un maglione in più e abbassato il riscadamento ! Oggi hai lasciato sullo scaffale quel tal prodotto perchè per produrlo sono state sfruttate altre persone e sopratutto il pianeta !! Oggi hai cambiato canale ...o spento la tv perchè c'erano solo programmi insulsi !!!! Oggi ti sei adoperato a come operare nel miglior modo possibile per il futuro del nostro meraviglioso mondo !!! Milioni di Formiche se seguono un obbiettivo comune Sono più forti che un singolo elefante. Prendiamone consapevolezza !!!
Noi possiamo dare la colpa AI GRANDI DELLA TERRA (vedi il prossimo summit di cophenaghen, vedi il passato kioto etc....) ma se non agiamo noi.....niente mai si farà!!!!!
Io ci provo ....Voi siete con me
Se ci provate .......Io sono con voi
CiaoGIVE STAR 1 ricevuti
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soralella ha scritto:Va benissimo qualsiasi "risoluzione" a impatto 0 Purché si rammenti che i reati contro l'ambiente sono pari a quelli commessi a tutta l'umanità.Quando ero piccola sentivo dire che la mia generazione avrebbe risolto questi problemi, oggi li devon risolvere i miei figli e domani i miei nipoti...Ma questo sistema mi sembra IVA ove ognuno scarica le responsabilità ad altri...Ehi oggi ci siamo noi a pensare e ad agire o no? Dal passato si impara molto e senza passato non ci può esser futuro....!!!!
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saturna ha scritto:Trovo questo articolo inquietante, fa sentire tutti noi piccoli ed impotenti. Concordo sul fatto che le conseguenze dei comportamenti scellerati nei confronti del pianeta si sentiranno pienamente solo fra qualche decennio, sono però altrettanto convinta che già questa generazione possa a partire dal comportamento del singolo individuo, fare la differenza. Per prima cosa con comportamenti a basso impatto ambientale e magari decidendo chi mandare al governo e chi rimandare a casa.
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RedazioneYou4Planet ha scritto:@danielamg ciao, grazie dell'intervento - per il futuro speriamo di esserti utili con le notizie e i consigli della community di You4planet!
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danielamg ha scritto:dopo aver letto solo un articolo di questo sito , precisamente quello intitolato il futuro del pianeta è in mano alle nuove generazioni, la prima cosa di cui mi rendo conto è che ne so davvero pochissimo sull'argomento, io penso che ci sia poca informazione sulla qiestione ambiente.
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diego22 ha scritto:In realtà il mio punto di vista si basa su una stretta lettura di quello che Giuliacci dice - nucleare a parte: che un cambiamento nelle abitudini delle persone potrebbe richiedere delle tempistiche dilatate. Non a caso il titolo è "il futuro del pianeta è in mano alle nuove generazioni". Francamente al'interno dell'intervista non trovo traccia di inviti a consumare di più, a non limitare gli sprechi, etc.
Che poi Giuliacci sia il Two-face della meteorologia non saprei, prenderò per buono iltuo consiglio e farò una ricerca su Google.
Anche nel mio precedente intervento non avevo espresso nessun punto di vista "morale" sulla questione, mi limitavo ad essere d'accordo con Giuliacci su un problema di tempistiche, non di effettività.
Che poi ogni opinione sia politica, posso essere anche d'accordo, ma bisognerebbe prima accordarsi sul significato della parola "politica"... Platone dixit.GIVE STAR 0 ricevuti
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amy_wong ha scritto:ciao a tutti - non saprei come vedere la cosa, però mi sembra che @orbeterracqueo ti stia attaccando un po' troppo alla forma e non alla sostanza, ovvero che le opinioni, come dice un mio amico un po' scurrile, sono un po' come la parte di ognuno di noi dove non batte il sole (è una parafrasi! ahha), ognuno ha la sua. E qui non è tanto questione di essere evangelizzati o meno da quello che dicono gli esperti, quanto quella di riflettere su quello che si legge e condividerlo. Almeno io su questo sito mi aspetto di trovare dei suggerimenti interessanti per fare un po' la mia parte, lasciando a lato le questioni politiche e televisive, altrimenti guarderei la tv (cosa che non faccio).
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orbeterracqueo ha scritto:La presa di posizione è sul vostro articolo che inizia "Il Colonnello Mario Giuliacci è LA meteorologia in Italia" che è una grossa panzana.
Lui è effettivamente uno degli esperti, ma solo uno dei tanti che all'inizio aveva idee diverse (cercare su google please...). Poi è stato sedotto da Mediaset ed ha ammorbidito la sua posizione diventando "più reale del re" di arcore.
Ogni opinione, per fortuna, è politica e, quindi, discutibile, anche quella di diego22 che si stupisce e vorrebbe farci credere di non avere una posizione politica, parlando solo a favore del bene del pianeta... (in questo caso per il bene soprattutto degli inserzionisti pubblicitari che ci invitano a consumare e ad inquinare di più).
Non ho detto che lavorando per Mediaset si passa automaticamente dalla parte del torto (io ci lavoro a mediaset!). Ho detto che cambiare le proprie idee per dei soldi o un avanzamento in carriera rende veramente poco credibili...GIVE STAR 0 ricevuti
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diego22 ha scritto:@orbeterracqueo
A parte il nucleare, su cui credo il dibattito potrebbe andare avanti per ore con scarsissimi risultati, non capisco la presa di posizione su Giuliacci: ammette l'importanza del ridurre gli sprechi, ma ha un approccio "più reale del re" sui tempi con cui questo inciderà sul clima. Tra il dire che una cosa non serve, e il pensare che ci vuole del tempo prima sia decisiva, ci passa un oceano.
Se devo essere sincero la tua mi sembra un'opposizione "politica": lavorando per Mediaset, Giuliacci passa AUTOMATICAMENTE dalla parte del torto.
E comunque non è il primo nè l'ultimo esperto (questo è quello che è, volente o nolente) che sento avere questo tipo di opinione. Sei poi liberissimo di non essere d'accordo.GIVE STAR 0 ricevuti
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RedazioneYou4Planet ha scritto:@ orbeterracqueo: Woody Allen diceva che le differenze maggiori tra i vari canali televisivi sono tuttora le previsioni del tempo. Battute a parte, su You4Planet non esistono verità assolute, ma suggerimenti, punti di vista, il parere di esperti e di utenti, pratiche condivise per un obiettivo comune: un pianeta migliore.
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orbeterracqueo ha scritto:"Il Colonnello Mario Giuliacci è LA meteorologia in Italia" MA PER FAVORE! Non siate ridicoli! Il Colonnello Giuliacci è la metereologia secondo Mediaset: pagato dall'azienda per dire tutto e il contrario di tutto, se serve...
Fate una ricerca su google prima di spacciare verità assolute su temi tanto delicati.
La sua posizione, infatti, è assolutamente contraddittoria e "morbida" per non innervosire gli inserzionisti di Mediaset che vedono la riduzione dei consumi inutili come il fumo negli occhi.
Sul nucleare la contraddizione di Giuliacci si commenta da sè...GIVE STAR 0 ricevuti
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gregnoll ha scritto:Giuliacci ne sa! A costo di essere impopolare, in effetti il nucleare ha "solo" quel "piccolo" problema di essere pericoloso, per il resto non c'è mai niente che vada bene a tutti - qualcuno riesce perfino a dire che le pale eoliche rovinano il paesaggio...
per il resto, sono convinto che non sia del tutto vero che noi come singoli non possiamo incidere significativamente sull'impatto ambientale - se io adotto delle abitudini più civili e come me lo fanno centinaia (di migliaia!) di persone, l'impatto sulle istituzioni affinchè le nostre abitudini diventino pratiche stabilite e standard lo possiamo fare eccome!!GIVE STAR 0 ricevuti
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